Immagine EO della Settimana: L'Occhio del Sahara
La missione Copernicus Sentinel-2 ha catturato una spettacolare meraviglia geologica nel deserto del Sahara, in Mauritania: la Struttura di Richat.

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Questa gigantesca struttura morfologica spunta da un mare di sabbia dorata nella regione di Adrar, nel nord della Mauritania. Un tempo ritenuta il sito di un impatto meteoritico, oggi si pensa che la Struttura di Richat sia stata causata dal sollevamento di una grande cupola di roccia fusa che, una volta raggiunta la superficie, è stata modellata dall'erosione del vento, della sabbia e dell'acqua. I geologi concordano sul fatto che la struttura abbia almeno 100 milioni di anni.
La formazione stratificata è composta da una serie di anelli concentrici e vista dallo spazio ricorda un occhio, per questo a conosciuta anche come 'Occhio del Sahara' o 'Occhio dell'Africa'.
La struttura di Richat, con un diametro di 50 km, è più facile da osservare dallo spazio che da terra, ed è un punto di riferimento familiare per gli astronauti sin dalle prime missioni con equipaggio umano.
In questo confronto, possiamo vedere due immagini acquisite nel mese di settembre 2025: l'immagine a sinistra è a colori naturali, mentre quella a destra è una combinazione di falsi colori che evidenzia caratteristiche specifiche.
Questa straordinaria formazione mostra strati di roccia sedimentaria in diversi punti, a seconda dei tassi di erosione dei vari tipi di roccia. Questa caratteristica può essere meglio apprezzata nell'immagine in falsi colori. Le arenarie di quarzite, più resistenti all'erosione, appaiono nelle tonalità del rosso e del rosa e formano gli anelli esterni e le alte creste interne, con valli di roccia meno resistente presenti tra di esse e visibili come aree più scure. Gli anelli centrali dell'occhio sono alti circa 80 metri, con rocce più antiche di quelle che formano gli anelli più esterni.
Nell'immagine a sinistra, l'area scura che circonda l'occhio fa parte dell'altopiano di roccia sedimentaria dell'Adrar, che si erge circa 200 metri sopra le sabbie desertiche circostanti, che a loro volta fanno parte dell'Erg Ouarane, un'immensa distesa sabbiosa che si estende per centinaia di chilometri fino al Mali.
La sabbia è chiaramente visibile anche nel suo sconfinare sul lato meridionale della struttura. Qui, sotto forma di piccoli punti, si possono individuare singoli alberi e cespugli, visibili in viola nell'immagine in falsi colori, che seguono la struttura di un letto di fiume asciutto.
In collaborazione con Rivista Geomedia.