Immagine EO della Settimana: Arcipelago delle Svalbard
La missione Copernicus Sentinel-2 ci offre questa veduta priva di nuvole delle Svalbard, un remoto arcipelago norvegese nel Mar Glaciale Artico.
Ingrandite l'immagine per esplorarla alla sua piena risoluzione o selezionate i cerchietti.
Situate a nord dell'Europa continentale, le Svalbard si trovano all'incirca a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord. Sono circondate da quattro specchi d'acqua: il Mar Glaciale Artico, il Mare di Groenlandia a ovest, il Mare di Barents a est e il Mare di Norvegia a sud.
L'arcipelago è dominato da aspre montagne, fiordi profondamente frastagliati e numerosi ghiacciai. Le colorate sfumature di verde nelle acque lungo le coste sono probabilmente dovute allo scarico di sedimenti, erosi dal flusso dei ghiacci e poi trasportati in mare dall'acqua di disgelo.
Nove isole principali compongono l'arcipelago, che copre una superficie totale di circa 62.700 km quadrati. L'isola più grande è Spitsbergen, visibile a sinistra nell'immagine, seguita dall'isola di Nordaustlandet in alto a destra, principalmente coperta da grandi calotte di ghiaccio, Edgeøya in basso a destra e Barentsøya, a nord di Edgeøya.
Spitsbergen, grande più o meno quanto la Svizzera, presenta un paesaggio montuoso, con valli allungate e una frastagliata costa occidentale, modellata dall'erosione glaciale e da incursioni marine. Il suo punto più alto è il Monte Newton, a circa 1.717 metri, nel nord est.
Sulla costa settentrionale di Spitsbergen si apre Wijdefjorden, il fiordo più lungo dell'arcipelago. Si estende per 108 km verso sud, separando la Terra di Andrée a ovest dalla Terra di Margaretas a est.
Spitsbergen è l'unica isola permanentemente popolata dell'arcipelago e Longyearbyen è l'insediamento più grande. Vicino a Longyearbyen si trova la stazione satellitare delle Svalbard, SvalSat in breve. La sua posizione consente di tracciare tutti i 14 passaggi giornalieri dei satelliti in orbita polare. Ha svolto attività per una serie di missioni di osservazione della Terra, tra cui: Aeolus, Swarm, CryoSat, Copernicus Sentinel-1, Sentinel-2 e Sentinel-3.
Questa immagine è stata generata utilizzando scansioni multiple acquisite da Copernicus Sentinel-2 tra giugno e settembre 2024. Scegliendo i pixel privi di nuvole su un lungo periodo di tempo, è possibile creare questi chiari mosaici ad alta risoluzione, che risultano particolarmente preziosi per superare le sfide persistenti della visibilità limitata, dovuta alla copertura nuvolosa e alla notte polare, nell'area delle Svalbard.
Questi compositi multi-temporali permettono di ottimizzare la classificazione della copertura del suolo, il tracciamento dei confini dei ghiacciai e la mappatura della vegetazione nella breve estate artica. Inoltre, i frequenti passaggi di Sentinel-2 – fino a ogni cinque giorni alle medie latitudini – consente ai ricercatori di costruire compositi annuali o stagionali dettagliati, permettendo un monitoraggio coerente dei cambiamenti ambientali in tutto l'arcipelago.
In collaborazione con Rivista Geomedia.